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Direzione Generale

Pagina in aggiornamento: È nata la nuova Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio

La recente riforma del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (D.M. 23 gennaio 2016) ha previsto l’accorpamento della Direzione generale Archeologia con quella Belle Arti e Paesaggio.

Dal 2 maggio 2016, pertanto, ha iniziato la sua attività la nuova Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, che subentra in tutto alla precedente.

Contestualmente, terminano l’implementazione di questo sito e la validità delle caselle di posta elettronica e di posta elettronica certificata (PEC) della vecchia Direzione generale.
Sono già attive le caselle di posta elettronica semplice e certificata (PEC) della nuova Direzione generale:

mbac-dg-abap@mailcert.beniculturali.it

dg-abap@beniculturali.it

In attesa della completa riorganizzazione degli uffici, restano comunque validi tutti gli indirizzi di posta elettronica del personale.

 


La Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio è una delle Direzioni Generali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT).

Indirizzo

Via di San Michele, 22
00153 Roma
e-mail: dg-abap@beniculturali.it
e-mail certificata: mbac-dg-abap@mailcert.beniculturali.it

Direttore generale: Dott.ssa Caterina BON VALSASSINA
Telefono: +39 06 6723 4401
Fax: +39 06 6723 4404
 


La Direzione generale Belle arti e paesaggio svolge le funzioni e i compiti relativi alla tutela dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi, alla tutela dei beni architettonici e alla qualita' ed alla tutela del paesaggio. Con riferimento all'attivita' di tutela esercitata dalle Soprintendenze Belle arti e paesaggio, la Direzione generale esercita i poteri di direzione, indirizzo, coordinamento, controllo e, solo in caso di necessita' ed urgenza, informato il Segretario generale, avocazione e sostituzione, anche su proposta del Segretario regionale. 

2. In particolare, il Direttore generale: 

  1.    esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento proposti dai titolari degli uffici dirigenziali periferici e dai segretari regionali, sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale Organizzazione e dalla Direzione generale Bilancio; 
  2.    elabora, anche su proposta dei titolari degli uffici dirigenziali periferici, sentita la Direzione Educazione e ricerca, i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di inventariazione e catalogazione dei beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici; 
  3.    esprime la volonta' dell'amministrazione nell'ambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni immobili di interesse architettonico, storico, artistico ed etnoantropologico; 
  4.    irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, secondo le modalita' da esso definite, per la violazione delle disposizioni in materia di beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici; 
  5.    e' sentito dagli istituti e musei di cui all'articolo 30, comma 3, ai fini dell'autorizzazione al prestito di beni storici, artistici ed etnoantropologici per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all'estero, ai sensi dell'articolo 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 20, comma 2, lettera b), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 20, comma 2, lettera u), fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela; 
  6.    puo' proporre alla Direzione generale Musei di dichiarare, ai sensi dell'articolo 48, comma 6, del Codice, ed ai fini dell'applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni storici, artistici ed etnoantropologici e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia ad oggetto i beni medesimi, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 20, comma 2, lettera b), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 20, comma 2, lettera u), fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela; 
  7.    adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni culturali nel settore di competenza a titolo di prelazione, di acquisto all'esportazione o di espropriazione, ai sensi degli articoli 60, 70, 95, 96 e 98 del Codice; 
  8.     adotta i provvedimenti di competenza dell'amministrazione centrale in materia di circolazione di cose e beni culturali in ambito internazionale, tra i quali quelli di cui agli articoli 65, comma 2, lettera b), 68, comma 4, 71, comma 4, 76, comma 2, lettera e), e 82 del Codice; 
  9.     predispone ed aggiorna, sentiti i competenti organi
  10. consultivi, gli indirizzi di carattere generale cui si attengono gli uffici di esportazione nella valutazione circa il rilascio o il rifiuto dell'attestato di libera circolazione, ai sensi dell'articolo 68 del Codice; 
  11.     esprime le determinazioni dell'amministrazione, concordate con le direzioni generali competenti, in sede di conferenza di servizi o nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale per interventi di carattere intersettoriale, di dimensione sovraregionale; 
  12.     istruisce, acquisite le valutazioni delle direzioni generali competenti, i procedimenti di valutazione di impatto ambientale ed esprime il parere per le successive determinazioni del Ministro; 
  13.     esprime il parere sulla proposta della Commissione regionale per il patrimonio culturale competente, ai fini della stipula, da parte del Ministro, delle intese di cui all'articolo 143, comma 2, del Codice; 
  14.     predispone, su proposta del segretario regionale competente, la proposta per l'approvazione in via sostitutiva, da parte del Ministro, del piano paesaggistico limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice; 
  15.     ai sensi dell'articolo 141 del Codice adotta, sentite le Commissioni regionali per il patrimonio culturale competenti, la dichiarazione di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici che insistano su un territorio appartenente a piu' regioni; 
  16.     promuove la stipula di convenzioni tra il Ministero, gli enti territoriali e locali e cooperative di giovani, storici dell'arte, archeologi, archivisti e bibliotecari, per la migliore gestione di beni storici e artistici, per rendere piu' fruibili e funzionali i luoghi d'arte e di studio e accrescere la sensibilita' culturale e l'educazione al patrimonio storico e artistico; 
  17.     promuove la valorizzazione del paesaggio, con particolare riguardo alle aree periferiche compromesse o degradate, al fine della ridefinizione e ricostituzione di paesaggi, secondo le previsioni della Convenzione europea del paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000 e ratificata dall'Italia con legge 9 gennaio 2006, n. 14; 
  18.     fornisce per le materie di competenza il supporto e la consulenza tecnico-scientifica agli uffici periferici del Ministero; 
  19.     decide, per i settori di competenza, i ricorsi amministrativi previsti agli articoli 16, 47, 69 e 128 del Codice; 
  20.     esercita le funzioni di indirizzo e, d'intesa con la Direzione generale Bilancio, di vigilanza, su ogni soggetto giuridico costituito con la partecipazione del Ministero per finalita' attinenti agli ambiti di competenza della Direzione generale. 


La Direzione generale Belle arti e paesaggio esercita il coordinamento e le funzioni di indirizzo e, d'intesa con la Direzione generale Bilancio, di vigilanza, sull'Istituto centrale per la demoetnoantropologia e sull'Istituto centrale della grafica, anche ai fini dell'approvazione, su parere conforme della Direzione Bilancio, del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo. La Direzione generale assegna, altresi', d'intesa con la Direzione generale Organizzazione e la Direzione generale Bilancio, le risorse umane e strumentali ai suddetti Istituti. Presso la Direzione generale opera il Comitato tecnico-scientifico speciale per il patrimonio storico della Prima guerra mondiale di cui alla legge 7 marzo 2001, n. 78. 

La Direzione generale Belle arti e paesaggio costituisce centro di responsabilita' amministrativa ai sensi dell'articolo 21, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, ed e' responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa. 

La Direzione generale Belle arti e paesaggio si articola in cinque uffici dirigenziali di livello non generale, compresi l'Istituto centrale per la demoetnoantropologia e l'Istituto centrale della grafica, e in Soprintendenze Belle arti e paesaggio, uffici dirigenziali di livello non generale periferici, individuati ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, e dell'articolo 4, commi 4 e 4-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni. 

(Art. 15 del DPCM 29 agosto 2014, n. 171)


La descrizioni dei compiti che erano svolti dalla DG-PaBAAC

La Direzione generale, come organo centrale, esercita le funzioni di tutela e salvaguardia non attribuite, dopo le ultime innovazioni normative, alle Direzioni regionali ed agli istituti periferici. Tra le azioni di tutela più rilevanti di pertinenza della Direzione generale, rientrano
  • le procedure per l’acquisizione coattiva al patrimonio dello Stato dei beni storico-artistici mobili e immobili anche attraverso l’acquisizione in via di prelazione,
  • le acquisizioni volontarie a titolo gratuito (donazioni e lasciti testamentari),
  • i provvedimenti autorizzativi,
  • i provvedimenti sanzionatori,
  • l’insieme degli atti istruttori relativi alla Valutazione di impatto ambientale (VIA), alla Valutazione Ambientale  Strategica, ai procedimenti di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso provvedimenti emanati dagli Organi del MiBACT o dagli Enti pubblici territoriali in materia di beni culturali o paesaggistici, ai procedimenti relativi alla realizzazione delle infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale per gli interventi sottoposti a VIA, ai procedimenti per la localizzazione delle opere pubbliche, all’attività di copianificazione paesaggistica in collaborazione con le Regioni, all’ammissione al pagamento delle imposte dirette mediante cessione di beni culturali.
 
La Direzione Generale svolge attività di vigilanza su La Triennale di Milano e La Quadriennale di Roma e sulle Soprintendenze Speciali per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per i poli museali delle città di: Firenze, Napoli, Roma e Venezia e attività di supporto alle Direzioni generali periferiche (Direzioni regionali) e alle soprintendenze a queste afferenti.
La Direzione si occupa inoltre dell’Architettura e dell’Arte contemporanee, per quanto concerne le attività di promozione della conoscenza del patrimonio culturale contemporaneo, la salvaguardia delle opere architettoniche e la diffusione dei linguaggi artistici contemporanei.
Essa promuove la qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica. Principale strumento operativo è il Piano dell’arte contemporanea indirizzato all’incremento del patrimonio artistico contemporaneo pubblico.
 
Nell’ ambito delle competenze istituzionali, nel settore del paesaggio, particolare rilievo assume il costante confronto con il Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare per l’emanazione dei decreti di valutazione di impatto ambientale e per l’espletamento della valutazione ambientale strategica, mentre con il Ministero delle infrastrutture e trasporti e il Ministero dello sviluppo economico il confronto si attiva per l’applicazione della Legge 443/2001 (cosiddetta “legge obiettivo”).
 
L’attività di pianificazione paesaggistica comporta un confronto costante con le Regioni insieme alle quali si stanno elaborando i piani paesaggistici. I risultati del confronto si concretizzano in protocolli d’intesa ed in disciplinari di attuazione, secondo il modello dell’attività amministrativa concordata.
 
Assume inoltre rilievo il confronto con le Università, le Regioni e gli Enti locali in materia di conoscenza della cultura e della qualità architettonica, urbanistica e del paesaggio, nonché dell’arte contemporanea. Per quest’ultima è altresì rilevante l’attività di promozione all’estero, d’intesa con il competente Ministero degli Affari Esteri.
 
Per quanto riguarda l’attività di vigilanza sulle Soprintendenze speciali per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per i poli museali delle città di Firenze, Napoli, Roma e Venezia fondamentale è il costante rapporto con il Ministero dell’economia e delle Finanze per quanto concerne l’approvazione dei documenti contabili di cui al D.P.R. 240/2003 che deve avvenire di concerto con il Ministero stesso. Parimenti avviene per l’attività di vigilanza sulle Fondazioni.
 
Altri rapporti rilevanti sono tenuti con:
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri per la programmazione e gestione dei fondi derivanti dall’ 8 per mille dell’IRPEF;
  • Avvocatura dello Stato per contenzioso e consulenza nelle materie di competenza;
  • Ministero Affari Esteri per i rapporti con CIMAE (Commissione consultiva per gli immobili adibiti ad uso dell’Amministrazione per gli Affari esteri);
  • Ministero dell’interno per i rapporti con il FEC (Fondo edifici per il culto) e le scorte alle opere d’arte;
  • Ministero della giustizia per la destinazione dei reperti confiscati e gli incanti pubblici o giudiziari che abbiano ad oggetto immobili di interesse storico artistico;
  • Ministero della difesa per gli immobili monumentali in uso e/o da dismettere.
In ultimo, va sottolineata l’importanza dell’attività di ottemperanza alla D.P.C.M. del 12.10.2007 per la verifica della vulnerabilità sismica degli edifici demaniali attraverso l’applicazione delle linee guida attuata in collaborazione con i Dipartimenti delle Università

 

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