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Valutazione dell'Impatto Ambientale (VIA)

La valutazione di impatto ambientale (VIA) nasce negli Stati Uniti nel 1969 con il National Environment Policy Act /NEPA) nell’ambito della politica ambientale per prevenire le conseguenze e i danni ambientali degli interventi di grossa portata sul territorio.

La prima direttiva europea di politica ambientale che introduce la VIA è la Direttiva CEE 85/377 riguardante “la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati”, modificata poi dalla Direttiva CEE 97/11/CE. fondamentale concetto che : “la migliore politica ecologica consiste nell'evitare fin dall'inizio inquinamenti ed altre perturbazioni, anziché combatterne successivamente gli effetti…in tutti i processi tecnici di programmazione e di decisione si deve tener subito conto delle eventuali ripercussioni sull'ambiente…”.

I Decreti legislativi 152/06 e 4/08: Le nuove norme in materia ambientale.



Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

Un nuovo strumento per le Valutazioni ambientali: la Direttiva 2001/42/CE

La Direttiva europea 2001/42/CE, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente (VAS), si pone come obiettivo prioritario quello di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile durante l'elaborazione di piani e programmi.
Per raggiungere questo obiettivo la VAS anticipa, già nelle prime fasi dei processi di programmazione/pianificazione, la ricerca delle condizioni di sostenibilità ambientale, orientando le scelte fin dalle fasi di indirizzo strategico.

In questa sezione del sito vengono approfonditi alcuni temi relativi ai processi di valutazione ambientale strategica. In particolare quelli legati al recepimento della direttiva nell’ordinamento italiano e al ruolo svolto da Mibac nelle diverse fasi del processo.
Un ulteriore approfondimento riguarda l’applicazione della VAS alla programmazione unitaria finanziata dai fondi strutturali 2007/2013; infine vengono illustrate le diverse fasi del processo così come previste nell’attuale nella normativa vigente.

La VAS è uno strumento strategico ed innovativo, non solo per la politica ambientale ma anche per le altre politiche settoriali, in quanto cambia in modo sostanziale il processo di elaborazione e di approvazione dei piani e dei programmi. Ciascun piano o programma della pubblica amministrazione, a qualsiasi livello di governo venga elaborato - se suscettibile di avere rilevanti effetti ambientali - dovrà essere accompagnato da un Rapporto ambientale che identifichi, descriva e valuti i probabili effetti sull’ambiente, e corredato da un Piano di monitoraggio che verifichi e proponga correttivi al manifestarsi di eventuali effetti negativi nel corso della sua attuazione.
In tal modo l’applicazione del processo di VAS, attraverso le specifiche componenti del processo (verifica di sostenibilità degli obiettivi ambientali assunti, analisi degli impatti ambientali significativi, costruzione e analisi delle ragionevoli alternative) diviene strumento di supporto al processo decisionale.

Elementi innovativi introdotti con la VAS sono in particolare:
  • a rilevanza riservata alla partecipazione pubblica attraverso il coinvolgimento e la consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico interessato dall’iter decisionale, finalizzata a migliorare l’efficienza, l’efficacia e la democraticità del processo decisionale, la partecipazione dei cittadini alle scelte di programma favorendo la soluzione di numerosi aspetti oggi conflittuali e/o problematici e creando i presupposti per il consenso da parte dei soggetti interessati e del pubblico sugli interventi da attuare su un territorio;
  • l’individuazione e la valutazione delle principali alternative del Piano/Programma anche quale modalità per fornire trasparenza al processo decisionale, avvalendosi della costruzione degli scenari previsionali di intervento riguardanti l’evoluzione dello stato del’ambiente conseguente
  • l’attuazione delle differenti alternative e del confronto con lo scenario di riferimento, evoluzione ·probabile in assenza dell’attuazione del Piano e Programma;
  • il monitoraggio, che assicura il controllo degli impatti ambientali significativi derivai dall’attuazione del Piano/Programma e la verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientali prefissati e che comporta, all’occorrenza, l’adozione di misure di retroazione.